MIMIT, commercio equo e solidale: 800mila euro di rimborsi ai fornitori della PA, dal 4 settembre si potrà fare domanda

22 agosto 2023

Nel decreto direttoriale numero 518 del 31 luglio 2023 il MIMIT ha pubblicato tutti i dettagli della documentazione necessaria per inoltrare la domanda e accedere ai contributi a fondo perduto per il commercio equo e solidale.

Le risorse sono previste in base al Fondo per i prodotti del commercio equo e solidale istituito dalla legge di bilancio previsionale 2017 e con una dotazione di 800mila euro per l’anno 2023.

I beneficiari sono le imprese fornitrici di questa specifica categoria di prodotti che si sono aggiudicate relative gare di appalto bandite dalla Pubblica Amministrazione italiana.                 

L’agevolazione prevede un rimborso del 15%, fino a un massimo di 10mila euro a impresa, per le spese di acquisto di materie primesemilavorati e materiali di consumo i cui costi sono determinati sulla base degli importi di fattura.

Il contributo sarà concesso sulla base di una procedura valutativa a sportello, gestito da Invitalia per conto del ministero.                                                                                                                                                          

La domanda dovrà essere presentata attraverso  l’apposita modulistica e con gli allegati previsti dal decreto e inviata esclusivamente tramite PEC all’indirizzo: commercioequo@postacert.invitalia.it a partire dalle ore 12:00 di lunedì 4 settembre e fino alle ore 12:00 di lunedì 11 settembre 2023.

Nel decreto anche le specifiche della produzione rientrante nel “commercio equo e solidale”, come:

  • pagamento al produttore di un prezzo equo e concordato;
  • pagamento al produttore, se richiesto, di una parte del prezzo al momento dell’ordine;
  • rapporto continuativo tra produttore e acquirente;
  • rispetto dell’ambiente;
  • trasparenza delle strutture organizzative;
  • tutela dei diritti dei lavoratori nelle condizioni di lavoro e nella retribuzione (senza discriminazioni di genere né ricorso allo sfruttamento minorile);
  • tutela del produttore che si trova in svantaggio nell’accesso al mercato.

A proposito dell’ammissibilità delle spese, gli importi a rimborso dovranno consentire la tracciabilità del costo unitario del bene fornito, i costi di imballaggio e trasporto e gli eventuali dazi doganali.

Di seguito, i principali requisiti delle realtà che hanno diritto al rimborso:

  • aggiudicatarie di gare di appalto bandite da amministrazioni pubbliche che, in conformità a quanto previsto nei relativi capitolati di gara, abbiano fornito prodotti del commercio equo e solidale in virtù di rapporto contrattuale in essere alla data del decreto 518 del 2023;
  • regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;
  •  in attività:
  • nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e che non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • in regola con gli adempimenti fiscali e contributivi;
  • in regola con le disposizioni vigenti della normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;
  • non in “situazione di difficoltà” così come definita dall’articolo 2, comma 18 del regolamento  651 del 2014;

La scadenza di presentazione delle domande è fissata alle ore 12:00 di lunedì 11 settembre.                            

L’ordine cronologico d’invio delle istanze non determinerà né vantaggi né penalizzazioni nell’iter di valutazione, mentre le richieste presentate fuori termine, incomplete o inviate con altre modalità non verranno prese in considerazione.

Tags: imprese
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