PNRR, entro il 2025 oltre 21mila stazioni di ricarica per veicoli elettrici in centri urbani e strade extraurbane

17 gennaio 2023

Entro prossimi tre anni i centri urbani e le strade extraurbane italiane saranno popolati da oltre 21 mila nuove stazioni di ricarica per veicoli elettrici. È quanto prevedono due diversi decreti, emanati dal MASE, che disciplinano le modalità di accesso, mediante gare, ai fondi di 713 milioni di euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 2, Componente 2, Investimento 4.3).

Entro il 2025 saranno installate almeno 7.500 infrastrutture di ricarica super-rapida sulle strade extraurbane, con esclusione delle autostrade, e 13.755 infrastrutture di ricarica veloci nelle città.

I provvedimenti, che contribuiscono alla riqualificazione dell’attuale rete di distribuzione carburanti adeguandoli alla futura mobilità sostenibile, definiscono le tipologie di progetti e spese ammissibili, le modalità di selezione, come anche le porzioni di territorio nelle quali potrà essere organizzato il servizio, tenendo conto dei principi di efficacia, efficienza ed economicità, nonché della massima diffusione e capillarità delle infrastrutture: per questo ci si è avvalsi del modello degli Ambiti territoriali ottimali (ATO), per individuare in ogni Regione e Provincia autonoma, fino ad arrivare alle realtà locali, il numero delle infrastrutture di ricarica da realizzare nelle tre annualità.

Più in particolare, nel primo anno è prevista l’aggiudicazione dei contratti per la realizzazione di 2.500 postazioni di ricarica sulle superstrade, e di 4.000 colonnine nelle aree urbane italiane. Alla fine del 2025 dovranno essere complessivamente installati in Italia 21.255 punti di ricarica.

L’investimento del PNRR è destinato a finanziare fino al 40% dei costi di realizzazione delle stazioni, che dovranno essere distribuite secondo una base uniforme, dunque con un livello minimo di infrastrutture di ricarica per area, privilegiando l’utilizzo di stazioni di servizio e aree di sosta esistenti.

Sulle strade extraurbane sono previste infrastrutture super veloci (da 175kW), per garantire ricariche in tempi brevi per itinerari di lunga percorrenza, privilegiando l’installazione presso stazioni di servizio esistenti e aree di parcheggio esistenti. Il decreto riguardante le colonnine nei centri urbani (da almeno 90kW), tiene invece conto nella definizione dei criteri dell’attuale parco circolante, della disponibilità di rimesse, parcheggi, box auto privati, della qualità dell’aria, dell’attuale penetrazione di auto elettriche, della vocazione turistica dei comuni.

Nella definizione dei requisiti e del fabbisogno nazionale delle infrastrutture, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica si è avvalso del supporto tecnico di “Ricerca sul Sistema Energetico” (RSE) S.p.A., società controllata dal Gestore Servizi Energetici.

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