“Raccordo profondo tra centro ed enti locali per creare un network di lavoro comune: questa la chiave per l’attuazione del PNRR”

26 maggio 2022

La riforma della PA è uno degli assi portanti del PNRR, e in particolare la digitalizzazione rappresenta lo strumento trasversale per la realizzazione completa di tutte le altre riforme previste, quali lo snellimento delle procedure concorsuali, la semplificazione di norme e procedure amministrative e l‘allineamento delle conoscenze e delle capacità del capitale umano pubblico alle nuove esigenze del mondo del lavoro.

Allo stesso modo, gli enti locali sono chiamati a giocare un ruolo di primo piano nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dovendo gestire circa 1/3 delle risorse totali.

Per questo motivo la digitalizzazione degli enti locali rappresenta la chiave per la buona riuscita dei progetti e degli investimenti pubblici tanto sul territorio quanto a livello centrale. Proprio di questo si è parlato oggi nella web conference "PNRR: l'ultimo miglio! Focus su PNRR, Progetti e Tecnologie per la Digitalizzazione delle PA Locali" promossa da The Innovation Group e dal Gruppo Maggioli.

Tra gli interventi, tutti volti ad analizzare le modalità con cui le risorse del PNRR potranno appunto affluire, attraverso l’“ultimo miglio”, alle Amministrazioni Locali e al sistema delle Imprese sui territori, anche quello di Sergio Talamo, Direttore Comunicazione Istituzionale e Rapporti con le PA di Formez PA.

“Questo è un momento, come dice il ministro Brunetta, in cui non ci giochiamo solo un finanziamento ma ci giochiamo soldi in cambio di riforme. Inoltre, il 70% del successo del PNRR dipende proprio dal successo della riforma della Pubblica amministrazione, che nella Missione 1 ha una dotazione di circa 12,5 miliardi”.

Così ha aperto il suo intervento Talamo, che ha constatato come la base di partenza del processo di digitalizzazione sia ottima: ad oggi ci sono 30 milioni di SPID attivi e un piano di SPID gratuito per tutti i dipendenti pubblici appena avviato dal Dipartimento della Funzione pubblica. L’Anagrafe digitale, inoltre, comprende ormai il 100% dei Comuni Italiani e permette di ottenere certificati con un semplice clic. Ci sono poi 4,3 miliardi di pagamenti con pagoPA solo nel 2021, 26 milioni di CIE e un’opera incessante di rafforzamento del cloud e della cybersicurezza.

“L’obiettivo principale dell’azione per la digitalizzazione è nel famoso slogan once only, per cui il cittadino deve poter fornire una sola volta le proprie informazioni alla pubblica amministrazione, grazie all’interoperabilità delle sue banche dati – ha proseguito Talamo. Questo pone in una nuova posizione il cittadino e l'impresa, protagonisti di un nuovo ruolo e un nuovo circuito digitale in grado di generare fiducia, coesione ed empatia che si trasformano in Pil”. 

“È il digitale in tasca, noi in tasca abbiamo uno smartphone e in tasca dobbiamo avere i servizi: quanto più si mette il cittadino in condizione di avere i servizi in tasca tanto più si sta facendo un passo straordinario verso la prossima milestone”.

Concludendo, Sergio Talamo ha parlato di sistema Paese: “Dobbiamo ragionare in termini di sistema Paese, dobbiamo pensare al Mezzogiorno, dobbiamo puntare sui piccoli Comuni. La chiave è un raccordo profondo tra centro e livello locale, per creare un network di lavoro comune. Le condizioni ci sono e Formez PA e Linea Amica sono a disposizione per ospitare tale raccordo. Ciò che fa di buono un Comune non serve a niente se non diventa una buona pratica che porta alla cultura del risultato e alla spesa pubblica mirata”.

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