Ferrovie dello Stato: piano da 190 miliardi e 40.000 assunzioni in 10 anni

17 maggio 2022

Un percorso industriale di lungo periodo, sostenuto da una visione strategica e da un piano di investimenti da oltre 190 miliardi di euro. È questo il Piano Industriale 2022-2031 di Ferrovie dello Stato Italiane presentato dalla Presidente, Nicoletta Giadrossi e dall’Amministratore Delegato, Luigi Ferraris.

Molteplici gli obiettivi che il Piano decennale si pone: dare certezza di esecuzione alle opere infrastrutturali nei tempi previsti; favorire il trasporto collettivo multimodale rispetto al trasporto privato; incrementare, fino a raddoppiare rispetto al 2019, il trasporto merci su ferro; rendere le infrastrutture ferroviarie e stradali più sostenibili, accessibili, integrate efficacemente fra loro e resilienti, incrementandone la dotazione anche per ridurre il gap tra nord e sud del Paese; aumentare il grado di autonomia energetica del Gruppo attraverso fonti rinnovabili e contribuire, anche in questo campo, alla transizione ecologica.

Obiettivi pienamente in linea con quanto previsto dal PNRR, che alla Missione 3 “Infrastrutture per una mobilità sostenibile”, Componente 1 “Investimenti sulla rete ferroviaria”, considera quale obiettivo principale il potenziamento del trasporto su ferro di passeggeri e merci, per aumentare la capacità e la connettività della ferrovia e per migliorare la qualità del servizio lungo i principali collegamenti nazionali e regionali, anche attraverso il rafforzamento dei collegamenti transfrontalieri.

Tra i fattori abilitanti del Piano Industriale 2022-2031, quali l’innovazione, la digitalizzazione, la connettività e la valorizzazione delle persone del Gruppo, figura anche la transizione ecologica, tema caro al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che verrà perseguita con attività di efficientamento e riduzione dei consumi, unite a nuove iniziative per valorizzare i propri asset installando impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, per garantire la copertura almeno del 40% del fabbisogno del Gruppo.

Gli interventi previsti dal Piano Industriale si tradurranno in una riduzione dei tempi di viaggio dei passeggeri, così come previsto dal PNRR. Ad esempio: Torino-Genova (da 1h e 40' fino a circa 1h); Milano-Genova (da 1h e 30' a circa 1h); Milano-Trieste (da 4h e 20 a 3h e 50'); Napoli-Bari (da 3h e 35' a 2h); Palermo-Catania (da 3h a 2h); Sassari-Cagliari (da 3h a 2h e 30). La realizzazione del sottoattraversamento ferroviario di Firenze, inoltre, contribuirà a ridurre i tempi di viaggio sulla dorsale AV Torino-Salerno e a una totale separazione dei flussi Alta Velocità e Regionali nel nodo di Firenze, con un miglioramento della regolarità e un potenziamento dell'offerta di quest'ultimi.

Anche la valorizzazione del capitale umano, promossa dal PNRR, diventa centrale per la strategia di FS: nell’arco del Piano sono previste 40.000 assunzioni con l’obiettivo di premiare i talenti, sostenere l'inclusività, garantire la sicurezza in ogni ambito lavorativo, favorire il ricambio professionale e identificare e preparare la leadership del futuro.

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