PNRR, semaforo verde dal Governo per il nuovo decreto

14 aprile 2022

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto-legge che introduce ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che per il primo semestre del 2022 prevede 45 interventi, di cui 15 Riforme e 30 Investimenti. Ecco gli interventi più importanti:

Riforma della PA: inPA, social media e lingue straniere

Dal 1° luglio 2022 l’accesso ai concorsi per le assunzioni a tempo determinato e indeterminato nelle amministrazioni pubbliche avverrà esclusivamente registrandosi al portale inPA.gov.it e sarà subordinato alla conoscenza di almeno una lingua straniera che sarà materia di verifica nel concorso. Dopo l'assunzione, le amministrazioni dovranno prevedere un ciclo formativo per i nuovi dipendenti, sui temi dell'etica pubblica e sul comportamento etico e per dare effettiva applicazione al principio della parità di genere nell’accesso, nelle progressioni di carriera e nel conferimento degli incarichi apicali, le amministrazioni possono prevedere nei bandi misure che attribuiscono vantaggi specifici al genere meno rappresentato. Il decreto prevede, inoltre, l’aggiornamento del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (Dpr 62/2013) introducendo, in particolare, una sezione dedicata all’utilizzo dei social network per tutelare l’immagine della Pa.

 

Misure anti-evasione: multe anticipate sui Pos e portale anti-sommerso

Per quanto riguarda le misure fiscali, il decreto anticipa dal 1 gennaio 2023 al 30 giugno 2022 l’introduzione delle multe per i commercianti che non accettano pagamenti con le carte: la sanzione prevista per chi non utilizza il Pos è di 30€ + 4% della transazione negata. È prevista inoltre l’introduzione del “Portale Nazionale del Sommerso” nel quale saranno raccolti tutti i verbali ispettivi e i provvedimenti di vigilanza dell’Ispettorato nazionale del lavoro, di Inps, Inail, Carabinieri e Guardia di Finanza.

 

Giustizia civile: introdotto il Cts per il monitoraggio sull’efficienza

Presso il Ministero della Giustizia il decreto istituisce il Comitato tecnico-scientifico per il monitoraggio sull’efficienza della giustizia civile, sulla ragionevole durata del processo e sulla statistica giudiziaria, presieduto dal Ministro della giustizia o da un suo delegato e formato da un numero di componenti non superiore a quindici che durano in carica tre anni. L’obiettivo è fornire consulenza e supporto nella valutazione periodica del raggiungimento degli obiettivi di “accelerazione e semplificazione” dei procedimenti civili.

 

I risparmi delle Regioni ai “Progetti bandiera”

Il decreto prevede che eventuali risparmi delle Regioni possano cambiare destinazione all’interno della stessa missione, rafforzando i c.d. “Progetti bandiera”: nella bozza del decreto si legge infatti che "eventuali economie realizzate a seguito di procedure di selezione dei progetti da parte delle amministrazioni titolari degli investimenti" possano andare ai Progetti bandiera "all'interno delle stesse missioni e componenti del Pnrr".

 

Nasce il Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici

"Migliorare e armonizzare le politiche e le strategie messe in atto dal Servizio sanitario nazionale per la prevenzione, il controllo e la cura delle malattie acute e croniche, trasmissibili e non trasmissibili, associate a rischi ambientali e climatici". Questo l’obiettivo che il Governo intende perseguire con una spesa di 415.379.000 euro per assicurarne il funzionamento e il rafforzamento delle strutture collegate. Per il servizio è poi previsto uno stanziamento da 50,19 milioni di euro a valere sulle risorse previste per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale per assumere due professionisti sanitari ogni 200 mila abitanti con contratti a tempo indeterminato.

 

Inps, Inail e Istat: “3-I SPA”

I tre istituti costituiscono una società a capitale interamente pubblico, finalizzata allo sviluppo, manutenzione e gestione di soluzioni software e di servizi informatici a favore delle pubbliche amministrazioni centrali e il cui capitale sociale è interamente sottoscritto e attribuito a Inps, Inail e Istat.
Tags: Governo, PNRR
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