Smart working, prima riunione della Commissione tecnica

23 marzo 2022

Si è riunita ieri, 22 marzo, per la prima volta, la Commissione tecnica dell’Osservatorio sul lavoro agile, nominata lo scorso 8 marzo dal ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.

Il compito della Commissione è quello di definire e implementare l’attuazione e le modalità del lavoro agile nelle amministrazioni pubbliche a regime nella fase post emergenziale, ma anche di valorizzare pienamente le peculiarità proprie dell’istituto anche attraverso gli investimenti nello sviluppo delle competenze del personale previsti dal Piano strategico “Riformare la PA. Persone qualificate per qualificare il Paese”.

“Un anno fa, appena insediato, ho voluto assicurare che si facesse tesoro dell’esperienza di lavoro domiciliare sperimentata nella Pubblica amministrazione durante la pandemia per regolare lo strumento del lavoro agile e per stabilire, finalmente, diritti e doveri dei lavoratori e delle amministrazioni”, ha commentato il ministro Renato Brunetta. “Per questo, il 10 marzo 2021, abbiamo siglato con i sindacati a Palazzo Chigi il Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale: insieme si è concordata la necessità di superare la gestione emergenziale del cosiddetto smart working, attraverso l’introduzione nei contratti collettivi nazionali di lavoro di una disciplina capace di coniugare le esigenze dei lavoratori con quelle della Pa. Da lì è cominciato un percorso condiviso che ci ha portati, prima, a ripristinare il lavoro in presenza come modalità ordinaria di lavoro pubblico e, poi, a fissare in apposite linee guida le condizioni per un lavoro agile intelligente e flessibile, ancorato all’accordo individuale, alla sicurezza della piattaforma informatica e alla qualità dei servizi per i cittadini”.

“Sin dal 15 ottobre scorso, quindi, il lavoro agile nella Pa è stato sganciato dallo stato di emergenza legato al Covid-19. E, con il nuovo contratto del comparto Funzioni centrali, siglato il 5 gennaio 2022 e apripista per tutti gli altri comparti, per la prima volta questo strumento di organizzazione del lavoro è stato regolato, prevedendo il diritto alla disconnessione, alla formazione specifica, alla protezione dei dati personali, alle relazioni sindacali, al regime dei permessi e delle assenze. Alla luce di tutti i cambiamenti intervenuti – ha continuato il ministro per la Pa -, la Commissione, coordinata dal professor Michele Tiraboschi, che ringrazio, potrà ora monitorare lo stato di attuazione del lavoro agile nelle amministrazioni pubbliche e formulare proposte concrete per la definizione di indirizzi in materia, anche per alimentare un dibattito pubblico scevro da preclusioni e pregiudizi ideologici. Con l’unico faro della soddisfazione di lavoratori, cittadini, famiglie e imprese”.

Tra i componenti, oltre al Direttore Generale di FormezPA, Patrizia Ravaioli, anche:

Michele Tiraboschi, ordinario di Diritto del lavoro dell’Università di Modena.

Marta Barbieri, Sda associate professor of practice del Dipartimento di Scienze sociali e politiche dell’Università Bocconi di Milano;

Alessandro Boscati, professore ordinario di Diritto del lavoro all’Università di Milano;

Michele Camisasca, direttore generale dell’Istat;

Emanuele Dagnino, ricercatore di Diritto del lavoro all’Università di Modena e Reggio Emilia;

Laura Di Raimondo, direttore di Asstel-Assotelecomunicazioni; 

Valeria Filì, professoressa ordinaria di Diritto del lavoro all’Università di Udine;

Marcello Fiori, capo dipartimento della Funzione pubblica;

Gennaro Iasevoli, professore ordinario di Economia e gestione delle imprese alla Lumsa di Roma;

Emanuele Massagli, presidente di Adapt;

Antonio Naddeo, presidente dell’Aran-Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni;

Ivana Pais, professoressa ordinaria di Sociologia all’Università Cattolica di Milano;

Luca Pesenti, professore ordinario di Sociologia all’Università Cattolica di Milano.

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