Il dibattito pubblico rappresenta uno strumento centrale nell'attuazione del PNRR: quale processo di partecipazione democratica è infatti in grado di accelerare lo sviluppo dei progetti ma anche di renderli più sostenibili da un punto di vista sociale e ambientale, oltre che economico.
La procedura di Dibattito pubblico, prevista dal DPCM del 10 maggio 2018, n. 76, per le grandi opere infrastrutturali e di architettura di rilevanza sociale che hanno un impatto sull'ambiente, sulle città e sull'assetto del territorio, è stata infatti attivata nel caso della linea ferroviaria Roma-Pescara, fondamentale per collegare il Mar Tirreno all’Adriatico, ma oggetto di conflitto tra i portatori di interesse.
Il dibattito ha lo scopo di presentare al pubblico il progetto di raddoppio della linea ferroviaria Roma-Pescara per le due tratte Interporto d’Abruzzo-Manoppello (lotto 1) e Manoppello-Scafa (lotto 2). L’opera è parte del programma di “Velocizzazione della linea ferroviaria Roma-Pescara”, inserito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Next Generation Italia.
I sindaci dei Comuni interessati dai lavori (Alanno, Chieti, Manoppello, Rosciano e Scafa), nonché dei comitati di cittadini del territorio e delle associazioni ambientaliste, hanno infatti lamentato problemi legati all’opera e relativi all’inquinamento sonoro, al traffico indotto, all’impatto idrogeologico. Altri stakeholder reputano l’opera fondamentale per il destino dei territori.
Confindustria e altre 16 associazioni sindacali e datoriali reputano strategico includere l'Abruzzo nel sistema delle reti europee Ten-t, con il riconoscimento del corridoio trasversale Tirreno-Adriatico.
I responsabili del progetto di velocizzazione della Linea Roma-Pescara, cioè i referenti territoriali di RFI, i progettisti Italferr e il Commissario di Governo per il potenziamento della linea Roma-Pescara, hanno dunque attivato una serie di iniziative di confronto previste dalla richiamata normativa sul Dibattito pubblico, coinvolgendo i rappresentanti della Regione Abruzzo, degli enti locali interessati e degli altri comitati e portatori di interesse.
Il Dibattito pubblico si articola in:
Puoi partecipare al dibattito pubblico anche per email e telefono, scrivendo a info@dpromapescara.it o contattando il numero +39 3791893008.
La tratta Roma-Pescara ha ricevuto 15 miliardi a valere sul Pnrr dal presidente del Consiglio Mario Draghi, ad aprile 2021. La prima convenzione relativa al Masterplan-Patto per il Sud per l'Abruzzo, tra la Regione e i soggetti attuatori individuati, con lo stanziamento del Fondo di sviluppo e coesione per un importo pari a 1,5 miliardi di Euro entro il 2020, risale al 10 novembre 2016, a cui ha fatto seguito l’accordo tra Regione Lazio, Regione Abruzzo, Rfi e Ministero dei Trasporti del 3 marzo 2020.
La nuova linea veloce Roma-Pescara permetterà un collegamento tra le due città in un’ora e 59 minuti, contro le 3.20 ore attuali, consentendo ai treni di viaggiare con punte di 200 km/h, solo 50 km di meno dei treni Alta velocità standard.
La realizzazione richiederà circa 3,4 anni e si concluderà a giugno 2026. Il costo complessivo è di 720 milioni di euro, interamente finanziati.
Attraverso la procedura di Dibattito pubblico è oggi possibile partecipare dal basso alle scelte dei territori.
Gli incontri previsti sono organizzati con una modalità mista (in parte in presenza e in parte online) e prevedono anche sopralluoghi pubblici.