Pnrr, scadenze, documenti, Operational Arrangements. Lo stato dell'arte sull'attuazione del Pnrr

10 gennaio 2022

Ormai lo abbiamo capito. La straordinarietà degli investimenti su cui l’Italia può contare grazie al Piano nazionale di Ripresa e Resilienza ha come conseguenza il grande numero di documenti, scadenze, rate e attori istituzionali che portano spesso ad una non facile comprensione del contesto attuale. 

Proviamo a capirci qualcosa alla luce degli sviluppi degli ultimi giorni.

Il 22 dicembre 2021 il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha reso noto il raggiungimento di tutti i 51 traguardi e obiettivi del Pnrr concordati con la Commissione Europea con scadenza il 31 dicembre 2021.

Tutte le misure del Piano (sia gli investimenti che le riforme), infatti, sono accompagnate da un calendario di attuazione e un elenco di risultati da realizzare – condizione per l'erogazione dei fondi. In particolare, a ciascuna riforma e investimento è associata una descrizione delle finalità della misura e degli indicatori che ne riflettono gli obiettivi e costituiscono il parametro per la loro valutazione. Questi indicatori si dividono in due gruppi: milestone e target

  • Le milestone (o traguardi) rappresentano fasi essenziali dell’attuazione (fisica e procedurale), come l’adozione di particolari norme, la piena operatività dei sistemi informativi, o il completamento dei lavori. Indicano di solito una sequenza di attività connesse al raggiungimento degli obiettivi della misura.
  • I target (o obiettivi) sono indicatori misurabili - di solito in termini di risultato - dell’intervento pubblico, come i chilometri di ferrovie costruiti; oppure di impatto delle politiche pubbliche, come l’incremento del tasso di natalità.

L’erogazione delle rate del PNRR, cioè dei contributi a fondo perduto e dei prestiti, è subordinata al conseguimento di un certo numero di milestone e target relativi alle varie misure. 

Il 23 dicembre, il Commissario europeo per l’economia Paolo Gentiloni, dopo la firma apposta dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, ha siglato gli Operational Arrangements (OA) relativi al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia, ossia gli atti formali con i quali sono stabiliti i meccanismi di verifica periodica (validi fino al 2026) relativi al conseguimento di tutti i traguardi e gli obiettivi (Milestone e Target) necessari per il riconoscimento delle rate di rimborso semestrali delle risorse PNRR in favore dell’Italia.

Lo stesso giorno la Cabina di regia, per il tramite del Ministro per i rapporti con il Parlamento, ha trasmesso alle Camere la prima relazione sullo stato di attuazione del Pnrr, in cui il Governo ha dato conto dell’utilizzo delle risorse del programma Next Generation EU, dei risultati raggiunti e delle eventuali misure necessarie per accelerare l’avanzamento dei progetti.

Il 30 dicembre, all’esito del raggiungimento di tutti i 51 traguardi e obiettivi, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha inviato alla Commissione Europea la richiesta relativa al pagamento della prima rata dei fondi del Pnrr. La prima rata, che segue l’erogazione nel mese di agosto di 24,9 miliardi a titolo di prefinanziamento, ha un valore complessivo di 24,1 miliardi di euro, con una parte di contributi a fondo perduto pari a 11,5 miliardi e una di prestiti pari a 12,6 miliardi. L'erogazione delle risorse da parte della Commissione Europea avverrà nei prossimi mesi a seguito dell’iter di valutazione previsto dai regolamenti sul conseguimento delle 51 misure, divise fra milestone e target.

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