Soggiornare in un altro Paese dell'Unione europea

Se sei un cittadino dell’Unione europea puoi soggiornare in uno Stato Membro diverso da quello di origine godendo lo stesso trattamento previsto per i cittadini nazionali in materia di accesso all'occupazione, retribuzione, accesso al lavoro, istruzione.

Soggiornare in un altro Paese UE

Come cittadino dell’Unione europea hai la libertà di soggiornare, a determinate condizioni, in un altro Paese dell’Unione europea, o in Islanda, Liechtenstein e Norvegia, Gran Bretagna.

Durante il soggiorno nel Paese ospitante, hai diritto allo stesso trattamento previsto per i cittadini nazionali, in particolare per quanto riguarda:

  • l'accesso all'occupazione; la retribuzione;
  • le prestazioni volte ad agevolare l'accesso al lavoro;
  • l'iscrizione presso istituti scolastici.

In qualità di cittadino dell'UE, hai il diritto di soggiornare in un paese dell'Unione diverso dal tuo ed insieme a te:

  • il tuo coniuge;
  • il partner registrato (a condizione che il paese ospitante riconosca l'equivalenza delle unioni registrate con il matrimonio);
  • i tuoi i discendenti di età inferiore a 21 anni oppure a carico (figli o nipoti) o i tuoi ascendenti a carico (genitori, nonni).  

Le norme UE permettono alla tua famiglia di raggiungerti più facilmente.

Sono previste regole diverse a seconda della durata del soggiorno:

  1. Soggiorni di durata inferiore a 3 mesi: è sufficiente che tu possieda la carta d'identità o un passaporto in corso di validità. In alcuni Stati membri sei tenuto a dichiarare la tua presenza entro un periodo di tempo ragionevole successivo al tuo arrivo. In assenza di tale dichiarazione, le autorità locali potrebbero imporre il pagamento di una sanzione, ma ciò non può costituire l'unica causa di espulsione.
  2. Soggiorni di durata superiore a 3 mesi: dopo 3 mesi nel nuovo Paese ospitante può esserti richiesto di iscriverti presso le autorità competenti (in genere il comune o il commissariato di polizia) esibendo alcuni documenti.
  3. Soggiorni permanenti: dopo aver soggiornato legalmente in un altro paese dell'UE in via continuativa per cinque anni, si acquisisce automaticamente il diritto al soggiorno permanente in detto Paese. Sul sito "La tua Europa" puoi conoscere come ottenere il rilascio del Documento di soggiorno permanente.
    La continuità del soggiorno non è pregiudicata da:
  • assenze temporanee (inferiori a 6 mesi all'anno);
  • assenze di durata superiore per l'assolvimento degli obblighi militari;
  • un'assenza di 12 mesi consecutivi per giustificati motivi quali: gravidanza, maternità, malattia grave, lavoro, formazione professionale o distacco per motivi di lavoro in un altro paese.

Se sei un lavoratore o un pensionato

Se sei un lavoratore: hai il diritto di vivere in qualsiasi Paese dell'UE in cui lavori come dipendente, lavoratore autonomo o lavoratore distaccato. Anche se perdi il lavoro durante il tuo soggiorno in un altro Paese dell'UE, hai diritto  di cercare un altro lavoro e di soggiornarvi a determinate condizioni.

Se sei un pensionato: puoi vivere in qualsiasi Paese dell'UE, a condizione che tu disponga di un'assicurazione sanitaria completa nel paese ospitante e di un reddito sufficiente (a prescindere dalla fonte) per vivere senza avere bisogno di sussidi.

Se sei uno studente

hai diritto a soggiornare in un altro Paese dell'UE per tutta la durata dei tuoi studi se risulti iscritto presso un istituto scolastico riconosciuto, disponi di un reddito sufficiente (a prescindere dalla fonte) per vivere senza avere bisogno di sussidi e possiedi un'assicurazione sanitaria completa nel Paese ospitante.

Per approfondire

Riferimenti normativi

  • Art. 45 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea
  • Direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri
  • Decreto Legislativo 6 febbraio 2007, n. 30 "Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri"
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