Congedo straordinario retribuito

Domanda: 

E' possibile usufruire del congedo retribuito di due anni, per assistere il familiare portatore di handicap grave?

Risposta: 

Il congedo straordinario retribuito della durata di due anni nell’arco dell’intera vita lavorativa introdotto dall’art. 42 del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n.151 è fruibile dal lavoratore dipendente (coniuge convivente e componenti dell’unione civile o, in subordine genitori anche adottivi, o figli conviventi o fratelli conviventi, o parente o affine entro il terzo grado convivente) per assistere il familiare portatore di handicap grave.

Il D.Lgs 119/2001 ha modificato il comma 5 bis dell’art. 42 del D.Lgs 151/2001 precisando che “il congedo fruito  ai sensi del comma 5 non può superare la durata complessiva di due anni per ciascuna persona portatrice di handicap e nell’arco della vita lavorativa”.

Il congedo in questione rientra nella più ampia fattispecie di congedo introdotta con la legge 53/2000 che all’art. 4 comma 2, che prevedeva il congedo biennale non retribuito per gravi e documentati motivi familiari. Pertanto, i due anni di congedo straordinario retribuito, richiedibili dal lavoratore che assiste il familiare con disabilità grave, devono intendersi come limite massimo fruibile, al quale devono essere sottratti i periodi di congedo biennale non retribuito, eventualmente già fruiti dall’avente diritto.

Per maggiori informazioni consultare la pagina dedicata del sito SupeAbile dell'Inail

Aggiornata il: 
20/07/2017 - 10:32