Come accedere alla Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI)

Domanda: 

Come si accede alla Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI)?

Risposta: 

La NASpI è l’indennità mensile di disoccupazione che sostituisce le precedenti prestazioni di disoccupazione ASpI e MiniASpI.

La NASpI è erogata su domanda dell’interessato e spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perso involontariamente l’occupazione a partire dal 1 maggio 2015.

Possono accedere alla prestazione i lavoratori che presentino congiuntamente i seguenti requisiti:

  • Stato di disoccupazione involontario.
    Tuttavia l'accesso alla NASpI, sussistendo gli altri requisiti, è consentito anche nei seguenti casi:
    • dimissioni per giusta causa, qualora le dimissioni non siano riconducibili alla libera scelta del lavoratore ma siano indotte da comportamenti altrui che integrano la condizione di improseguibilità del rapporto di lavoro;
    • dimissioni intervenute durante il periodo tutelato di maternità, ossia a partire da 300 giorni prima della data presunta del parto e fino al compimento del primo anno di vita del bambino;
    • risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, purché sia intervenuta nell'ambito della procedura di conciliazione presso la direzione territoriale del lavoro;
    • risoluzione consensuale a seguito del rifiuto del lavoratore di trasferirsi presso la sede della stessa azienda distante più di 50 km dalla residenza del lavoratore e/o mediamente raggiungibile in 80 minuti o più con i mezzi pubblici;
    • licenziamento con accettazione dell'offerta di conciliazione;
    • licenziamento disciplinare.
  • Possedere almeno tredici settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione.Per il perfezionamento del requisito contributivo, si considerano utili:
    • i contributi previdenziali comprensivi di quota contro la disoccupazione versati durante il rapporto di lavoro subordinato;
    • i  contributi figurativi accreditati per maternità obbligatoria, se all'inizio dell'astensione risulta già versata o dovuta contribuzione) e per i periodi di congedo parentale, se indennizzati e intervenuti in costanza di rapporto di lavoro;
    • i periodi di lavoro all'estero in paesi comunitari o convenzionati dov'è prevista la possibilità di totalizzazione ( non sono utili i periodi di lavoro all'estero in stati con i quali l'Italia non ha stipulato convenzioni bilaterali in materia di sicurezza sociale);
    • i periodi di astensione dal lavoro per malattia dei figli fino agli 8 anni, per massimo cinque giorni lavorativi nell'anno solare.
  • Possedere almeno trenta giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione. Le giornate di effettivo lavoro sono quelle di effettiva presenza al lavoro, a prescindere dalla loro durata oraria.
    Si specifica che nel caso in cui si verificassero alcuni eventi (ad esempio eventi malattia e infortunio sul lavoro, o congedo parentale) nel corso dei dodici mesi che precedono la disoccupazione sarebbe possibile ampliare il periodo di dodici mesi all'interno del quale ricercare il requisito delle trenta giornate.

Per le categorie di lavoratori per le quali non è possibile risalire al numero di giornate lavorate (lavoratori a domicilio e lavoratori con dati contributivi derivanti da formulari esteri, lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari) sono previsti metodi specifici per valutare le trenta giornate di lavoro effettivo.

La domanda deve essere presentata all'Inps esclusivamente in via telematica e a pena di decadenza entro 68 giorni, che decorrono:

  • dalla data di cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro. Il termine è sospeso per tutta la durata della maternità qualora si verifichi entro i 68 giorni dal licenziamento e riprende a decorrere per la parte residua al termine del periodo di maternità. Il termine è sospeso per tutta la durata di una malattia comune indennizzabile o di un infortunio sul lavoro/malattia professionale indennizzabile dall'INAIL qualora si verifichi entro i 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro;
  • dalla fine del periodo di maternità indennizzato qualora la maternità sia insorta nel corso del rapporto di lavoro poi cessato;
  • dalla fine del periodo di malattia indennizzato o di infortunio/malattia professionale, qualora siano insorti nel corso del rapporto di lavoro poi cessato;
  • dalla definizione della vertenza sindacale o dalla data di notifica della sentenza giudiziaria;
  • dalla fine del periodo corrispondente all'indennità di mancato preavviso ragguagliato a giornate;
  • dal trentottesimo giorno dopo la data di cessazione, in caso di licenziamento per giusta causa.

La domanda deve essere presentata online sul sito Inps. Per l'accesso ai servizi online è necessario il possesso di un codice PIN rilasciato dall'Inps oppure di una identità SPID o di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

In alternativa, si può fare domanda tramite uno dei seguenti canali:

  • Contact Center - attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
  • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.
Aggiornata il: 
05/06/2017 - 16:54