Il processo civile

Il processo civile è una sequenza di atti che viene messa in moto dalla domanda che una parte rivolge al giudice per ottenere una pronuncia giurisdizionale. Le norme processuali regolano una pubblica funzione svolta dai giudici, chiamati ad applicare le norme, generali ed astratte, a casi concreti. Per attuare le varie esigenze di tutela dei cittadini sono previste azioni diverse: di cognizione, esecutive e cautelari.

 

Per poter applicare la legge con il processo, i giudici svolgono una serie di attività: accertamento del fatto, ricerca ed interpretazione della norma applicabile, attività finale di decisione. Nel merito, ha inizio con una domanda di giustizia, si sviluppa con il contraddittorio tra le parti e termina con un provvedimento giudiziario.
Esistono tre gradi di giudizio delle cause in ambito civile. Nel primo grado la controversia viene decisa con apposita sentenza dal giudice competente. Gli altri due gradi sono dedicati all'eventuale impugnazione per riesaminare il caso.

Difendere le proprie ragioni: il difensore

Le parti normalmente non possiedono le cognizioni di diritto necessarie per far valere e difendere le proprie ragioni in giudizio. Perciò, il compito di operare effettivamente nel processo deve essere affidato dalle stesse ad esperti, i difensori. Per le persone meno abbienti, c'è il gratuito patrocinio che consente di adire gratuitamente la giustizia e difendersi dalle altrui pretese al fine di determinare condizioni per una generale uguaglianza nella tutela dei diritti e interessi legittimi.

Il magistrato: togato ed onorario

Il giudice è colui al quale si chiede la tutela di un proprio diritto che si ritiene violato. E' l'organo investito del potere giurisdizionale, terzo ed imparziale.
Il magistrato, definito togato, è sempre scelto per concorso pubblico tranne per le ipotesi di giudice onorario (il giudice di pace) competente per le cause più semplici, nominato a tempo senza concorso. La semplicità di tali processi consente alle parti, nei giudizi di modico valore, di stare in giudizio da sole, senza difensore.

Le impugnazioni e i gradi di giudizio

Tutte le sentenze pronunciate in primo grado sono appellabili. L'appello è il più ampio mezzo di impugnazione concesso alla parte soccombente, teso al totale riesame della controversia decisa dal primo giudice. E' un giudizio di verifica nel quale le parti non possono proporre nuove domande. Diversamente, il ricorso per Cassazione, ultimo grado di giudizio possibile, è un mezzo di impugnazione teso esclusivamente a valutare l'attività processuale nei gradi di giudizio precedenti. 

L'esecuzione di un diritto accertato: il processo di esecuzione

Il processo di esecuzione, a differenza del processo ordinario di cognizione, tende all'attuazione forzata di un diritto già accertato.
I soggetti del rapporto processuale sono il creditore, il debitore e l'organo esecutivo. Prima dell'inizio del processo ci sono atti preparatori tesi a dare al debitore la possibilità di adempiere ed eventualmente contestarne la legittimità. Tali atti sono la notificazione del titolo in forma esecutiva (es. sentenza) e il precetto (intimazione ad adempiere)

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