Istituto Superiore di Sanità: uno studio sullo screening cervicale

Nel mondo, il tumore al collo dell’utero è il secondo cancro della donna per frequenza. Secondo i dati del Registro Tumori, in Italia una donna ogni 147 sarà destinata ad ammalarsi di cancro del collo dell’utero e una  ogni 874  a morirne.

La diagnosi precoce con Pap test (o screening cervicale) consentirebbe di prevenire la mortalità legata ai casi più gravi. Il Ministero della Salute ne raccomanda l’esecuzione, a partire dai 25 fino ai 64 anni di età, e per questo invita regolarmente i servizi sanitari locali ad attivarsi per screening di popolazione attraverso cui le donne vengono periodicamente invitate a fare l’esame.
Dai dati dell’Istituto Superiore di Sanità emerge che le donne italiane si sottopongono regolarmente a questo tipo di indagine, anche al di fuori di programmi organizzati, tuttavia esiste un divario tra regioni, con l’82% di copertura al Nord e al Centro e il 62% al Sud.
 
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Istituto Superiore di Sanità