Disoccupazione e rientro nel mercato del lavoro (NASpI)

Per i lavoratori temporaneamente disoccupati sono previsti in Italia aiuti sia per mantenere un reddito entro un periodo massimo sia per ritrovare un nuovo lavoro. Il complesso di interventi è chiamato “Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego” (NASpI) e spetta a chi ha già lavorato per un determinato periodo e ha perso il lavoro per termine contratto o per licenziamento.

 

Possono beneficiare dell’ASPI i lavoratori dipendenti privati con contratto di tipo subordinato o pubblici se a tempo determinato. Per i collaboratori è previsto un diverso sistema di assistenza chiamato DIS-COLL.
Il lavoratore deve presentare una dichiarazione di disponibilità alla ricollocazione e avere i requisiti necessari di durata ed entità economica della precedente attività lavorativa.
L’indennità di disoccupazione (chiamata anche sussidio) ha una durata massima variabile in base alla durata del periodo di lavoro precedente, con un massimo di 24 mesi, ed un importo pari ad una percentuale della retribuzione in precedenza percepita. L’indennità di disoccupazione vale anche ai fini contributivi. 

Chi può richiedere la NASpI: requisiti

Per beneficiare della NASpI sono necessari i seguenti requisiti:
a) stato di disoccupazione per perdita involontaria del posto di lavoro;
b) contributi versati per 13 settimane negli ultimi 4 anni precedenti l’inizio della disoccupazione;
c) 30 giorni effettivi o equivalenti di lavoro negli ultimi 12 mesi precedenti lo stato di disoccupazione;
d) sottoscrizione del Patto di Servizio Personalizzato presso il Centro per l’Impiego;
e) iscrizione al servizi online dell’INPS.

La domanda va presentata online tramite il portale INPS entro e non oltre 68 giorni dal termine del rapporto di lavoro.

Durata dell’indennità di disoccupazione

La durata massima dell’indennità di disoccupazione è pari a 24 mesi per un lavoratore che sia stato occupato e abbia versato contributi senza interruzione nei 4 anni precedenti la perdita del lavoro.
Se la durata dell’occupazione non è stata continuativa la indennità spetta per la metà delle settimane lavorate sempre nei precedenti 4 anni. Per il calcolo della durata precedente non fa differenza se l’occupazione era part-time o full-time, contano le settimane di contribuzione.

Ritrovare il lavoro 

Parte essenziale delle politiche lavoro è l’assistenza a chi rimane senza lavoro.
I disoccupati devono sottoscrivere al centro per l’impiego (CPI) un programma di reinserimento (Patto di Servizio Personalizzato o PSP).  Nel PSP è definito un profilo personale di occupabilità e la modalità di ricollocazione con il responsabile delle attività nel CPI. Il disoccupato deve garantire la partecipazione alle iniziative per il rafforzamento delle sue competenze e accettare offerte di lavoro coerenti con le sue esperienze e la precedente retribuzione e a distanza ragionevole dal suo domicilio.
Dopo 4 mesi di NASPI è possibile ottenere un assegno di ricollocazione, utilizzabile presso agenzie per l’impiego accreditate.

Importo dell’indennità di disoccupazione

L’indennità mensile è rapportata alla retribuzione in precedenza percepita e prevede un limite massimo fissato annualmente (per l’anno in corso pari a 1300 € a cui è applicata la variazione ISTAT). Il calcolo si basa sull’importo di riferimento, fissato per l’anno in corso a 1195 € (+/- variazione ISTAT): se la retribuzione era inferiore sarà il 75% di essa, se superiore sarà il 75% + il 25% della parte eccedente, ma sempre entro il limite massimo indicato in precedenza. L’indennità non si mantiene costante nel periodo, ma decresce del 3% al mese a partire dal quinto mese.
Tutti gli importi indicati sono al lordo delle trattenute IRPEF.

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