Il bollo auto

Il bollo auto, oggi tassa automobilistica e precedentemente "tassa di circolazione", dal 1999 è un’imposta legata al possesso del veicolo, da versare alle regioni.

Il bollo auto, da pagare in un’unica soluzione, indipendentemente dall’utilizzo del mezzo, si applica a tutti i veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico.

Le ricevute  cartacee o digitali vanno conservate per i 3 anni successivi a quello del pagamento.

L’esenzione del bollo auto è concessa ai disabili.
Nella maggior parte delle regioni italiane  è possibile pagare il bollo on line. 

In caso di veicolo con contratto di leasing, usufrutto o acquisto con patto di riservato dominio, sono tenuti al pagamento della tassa automobilistica coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risultano essere rispettivamente utilizzatori, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio del veicolo al PRA.

Per avere maggiori informazioni si suggerisce di consulatare la Guida per il pagamento del bollo che riporta le norme e i regolamenti, i criteri di calcolo, dove e come si paga, i recapiti per l'assistenza.  

 

Il superbollo

Dal 2011, i possessori di autovetture e autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose con potenza superiore a una determinata soglia, devono versare un’addizionale erariale sulle tasse, pari a 20 euro per ogni chilowatt di potenza superiore ai 185 KW, a partire dal 2012. L'addizionale è ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione del veicolo, rispettivamente, al 60, al 30 e al 15 per cento, e non è più dovuta decorsi venti anni dalla data di costruzione.
Per il calcolo dell'importo da pagare è disponibile un servizio online dell'Agenzia delle entrate .