Assenza dal lavoro per malattia

Il lavoratore che si assenta dal lavoro per malattia deve avvisare il proprio datore di lavoro e il medico di famiglia ed è tenuto a fornire un indirizzo dove essere reperibile nel caso debba essere sottoposto a visita fiscale.

 

Il lavoratore deve fornire un indirizzo, che può differire da quello di residenza, dove essere reperibile, in fasce orarie stabilite, per tutto il periodo di malattia.

La visita fiscale. Accertamento dello stato di malattia 

Gli orari per la visita fiscale, in Italia, non sono uguali per tutti i lavoratori, ma cambiano a seconda che il lavoratore assente per malattia sia un dipendente privato o pubblico. Per i lavoratori privati è il datore di lavoro che può richiedere la visita fiscale mentre l’INPS fa eseguire le visite fiscali a campione. Per i dipendenti pubblici l’accertamento della malattia è stabilito dal dirigente responsabile.

Le fasce orarie di reperibilità

Il lavoratore privato ammalato deve rimanere a casa, per eventuali controlli effettuati dai medici dell'INPS o dell'ASL, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00.  L’obbligo di reperibilità malattia nei suddetti orari per le visite fiscali per i dipendenti privati è a partire dal primo giorno di assenza dal lavoro e per tutto il periodo indicato sul certificato medico, che attesta l’evento morboso e i giorni di assenza lavorativa, inclusi anche il sabato, domenica e festività, per cui anche a Natale, Capodanno, Befana, Pasqua, etc.

Questi orari di reperibilità malattia valgono anche per i dipendenti delle Poste, banche, telecomunicazioni, metalmeccanici, nonché per tutti quelli che lavorano nel settore del commercio e dei servizi.

Per i dipendenti della pubblica amministrazione le visite fiscali possono essere effettuate, sempre 7 giorni su 7, dalle ore 09.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00.
Questi orari sono validi per tutti i dipendenti del Pubblico Impiego, ivi compresi i dipendenti di:

  • Agenzie fiscali, INPS e INAIL, Ministeri;
  • Statali, Comuni ed Enti locali;
  • Forze dell'Ordine, Carabinieri, Militari, Polizia di Stato, Vigili del fuoco e Polizia Penitenziaria;
  • Docenti, insegnanti, professori e personale ATA;
  • Medici e infermieri appartenenti al SSN.
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